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SCIENZA TEMPORALE E PAPI DEL FUTURO Cesare, il figlio prediletto di Nostradamus, fa pervenire intorno al 1620 al card. Maffeo Barberini, che poi diventerà papa Urbano VIII, una straordinaria raccolta di immagini fornitagli dal padre Michele. In essa sono raffigurati i futuri 31 papi che si succederanno fino al 2011 circa. L'intento è di mostrare in modo visivamente profetico a colui che condannerà il fondatore del metodo scientifico, Galileo Galilei, che a lungo andare la Chiesa cattolica subirà una grave crisi a causa della separazione dogmatica tra le verità di Ragione e quelle di Fede ed alla fine dovrà essere cambiata. I dipinti, che non recano alcuna spiegazione scritta, approdano alla Biblioteca Nazionale dello Stato italiano al momento della presa di Roma, nel 1870. Ogni immagine reca però chiari riferimenti simbolici ai regni dei papi, sia perché si richiamano ai motivi degli stemmi papali, sia perché alludono agli eventi storici che li riguarderanno. In questo libro i secoli precedenti alla fine del potere temporale (1870) vengono sommariamente riassunti, meno la predizione della Rivoluzione francese e la prima Tavola, raffigurante S.Francesco di Sales. Appena visibile, sul petto del Santo appare la sigla M. N. : Michele Nostradamus e così pure sopra la testa delle monache in ginocchio. Questo perché la sigla M.N., mediante un procedimento grafico sinusoidale, è la chiave di ordinamento nel tempo delle sue quartine profetiche, come ho descritto nel libro "Le chiavi di Nostradamus" dove vengono ordinate in tal maniera oltre 600 quartine del '900. Ciò suggerisce quindi che anche molte delle tavole pittoriche debbano venire ordinate con tale sistema e di conseguenza abbinate alle famose quartine. Cosa che ho potuto fare per i papi successivi a Pio IX, senza ometterne alcuno del '900 e del 2000. Tavole e quartine, anche se ordinate cronologicamente non sono ancora sufficienti a manifestare compiutamente ciò che egli vedeva nel futuro. Perciò, avvalendosi della tecnica cabalistica ereditata dal nonno Giovanni Nostradonna, siciliano, egli lasciò a Torino, in Italia, un'iscrizione che elaborata econdo la formula sequenziale 1-5-5-6, estrae un testo non più ermetico in cui predice che la sua PROLE continuerà a chiarire la sua opera. Applicando una formula simile anche alle quartine, appaiono espliciti riferimenti agli eventi a venire nonché considerazioni e raccomandazioni per l'umanità futura. * * * Tutti potranno usare la sua tecnica per interrogare il De tino almeno nelle lingue che usano l'alfabeto latino, come ho già sperimentato. Con l'elaborazione computerizzata del metodo profetico di Nostradamus, anche i nostri pensieri, per analogia possono svilupparsi nella dimensione atemporale e venire quindi riproiettati nella nostra. In tal modo l'umanità potrà gettare uno guardo orientativo sulla propria sorte fino all'anno 3797, così egli predice, che ora ci sembra di una rassicurante lontananza. Come gli ultimi papi lo erano nel XVII secolo, per cui da allora nessuno si preoccupò di questo manoscritto. |
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